Seconda categoria - 25 maggio 2021, 15:47

CARLO GINO SARPERO "Ringrazio il Pontecarrega, lascio al mio successore un gruppo di alti valori"

Il tecnico genovese saluta il team della presidentessa Carini e ora si guarda in giro: "Vorrei provare un'avventura stimolante in una categoria superiore"

CARLO GINO SARPERO "Ringrazio il Pontecarrega, lascio al mio successore un gruppo di alti valori"

Gino Sarpero lascia la panchina del Pontecarrega, in perfetta sintonia con la società, con la consapevolezza di aver dato e ricevuto tanto e l'obiettivo di ripartire, se ce ne sarà l'occasione, da una categoria superiore.

"E' vero, lascio il Pontecarrega, e lo faccio con il grosso rammarico di non aver fatto questa stagione perchè avevamo costruito una squadra giovane ma di grande spessore morale, non forte tecnicamente come l'anno prima, ma sono sicuro che con la forza del gruppo avremmo potuto fare grandi cose".

"Saluto e ringrazio la presidentessa Carini e tutta la società in cui mi sono trovato molto bene, penso di essere stato uno degli allenatori più longevi su questa panchina, mi hanno sempre dato carta bianca. Se fossero stati in Prima non me ne sarei mai andato, vorrò loro bene sempre e continuerò a seguirli".

Il futuro non è per nulla scritto, ma ci sono alcuni paletti:

"Dopo tanti anni di Seconda, mi piacerebbe un'avventura in categorie superiori, che finora ho toccato solo come secondo, cerco un campionato competitivo per una mia crescita personale. Ho già detto che non accetterei una società di Seconda. In passato ho fatto quattro anni ad Albissola, non è un limite per me la distanza, non parlo di "progetto" perchè è una parola abusata, ma dico che vorrei ripartire, nella completa normalità post Covid, con gli usi e costumi tipici dei dilettanti, magari da una Prima Categoria in su, per poter dare mio contributo a chi mi volesse dare la sua fiducia".

Tanti gli attestati di stima che ricevi abitualmente nelle nostre interviste, come mai però non sei riuscito a trovare lo spazio che in tanto dicono tu meriti in categorie più alte?

"Intanto perchè non mi hanno mai chiamato, e poi perchè quando c'è stata la possibilità di camminare da soli ho sempre fatto presente che sono una persona che ama discutere e programmare insieme, ma non accetta nessuna imposizione. Mi piacere parlare in maniera democratica, ma visto che quando si sbaglia è sempre colpa dell'allenatore e quando vinci il merito è di tutti, vorrei sbagliare con la mia testa".

Pensi che si riprenderà facilmente a settembre?

"Ho forti dubbi sull'utilizzo degli impianti, spero che a luglio si sappia già cosa si dovrà fare a settembre, con regole chiare per tutti, specie su vaccini e tamponi, visti i grossi problemi sulla gestione di un protocollo difficile da leggere e da interpretare avuti lo scorso anno. Prererirei iniziare due mesi in ritardo piuttosto che partire prima senza certezze".

Hai la bacchetta magica, su che panchina vorresti ritrovarti in autunno?

"Al posto di Ranieri non lo posso dire, allora mi "accontenterei" di una squadra con un campo nuovo, dirigenti giovani e appassionati e con cui avere una visione comune".

In chiusura un saluto e un messaggio agli amici del Pontecarrega:

"Ringrazio la società e saluto tutti i ragazzi che mi hanno sempre dato grande disponibilità fino all'ultimo allenamento fatto al Lagaccio per gentile concessione della Superba. Lascio un gruppo di alti valori tecnici e morali al prossimo allenatore, che mi auguro con tutto il cuore possa essere il mio secondo Mattia Chiesa".

 

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